giovedì 2 aprile 2015

Quando la Bambina dimostra affetto, il tuo soffritto non può che bruciare

La Bambina è una creatura indipendente. Non è di quelle marmocchie che ti si accoccolano in grembo e richiedono coccole. Le sue manifestazioni di affetto sono rapide e incisive, non invade il tuo spazio e non ama che altri invadano il suo: è una "me" in versione mini, tanto che a volte mi chiedo come possano vedermi da fuori gli altri. Fortunatamente, poi, risolvo il dubbio con un'alzata di spalle e proseguo per la mia strada.

La Bambina, così come sua madre, è un po' come quella ragazza di qualche anno fa, quella che, nello spot della Mini, guardava il tramonto col fidanzato e, appena passato l'attimo, alzava le chiappe dalla panchina e, risoluta, diceva: "Ok, andiamo?".
Capirete, quindi, che quando la Bambina si degna mi mostrarmi il suo affetto, sia un evento da segnare sul calendario.
Stavo bruciando qualcosa in cucina, ustionando cipolle per un qualche soffritto mal riuscito in partenza, quando lei arriva con passo spedito. Sulle prime, penso voglia allungare la mano verso i fornelli, avvicinare al fuoco uno dei suoi disegni su fogli di carta troppo svolazzanti; in alternativa, che voglia puntare dritta al cassetto dei coltelli e riprendere in mano il forchettone dell'arrosto (un giorno è arrivata stringendolo in pugno, orgogliosa della sua conquista). Sulle prime, insomma, penso voglia fare una di quelle cose che reputo quanto meno disdicevoli per la sua salute fisica (e la mia salute mentale).
Invece, in mano non ha niente.
Arriva così, semplicemente, di corsa. Mi abbraccia forte le gambe, poi mi tira un lembo della maglia per farmi chinare. Ed è allora che mi abbraccia ancora. E dice:
"Amòe!!" Amore.
Dura solo un momento.
L'attimo dopo, ha già voltato le spalle ed è tornata alle sue occupazioni: con i pastelli a cera, su un foglio nero e ruvido, sta disegnando un'orca che salta tra le onde del mare).
E io rimango lì inginocchiata in cucina, con le cipolle che finiscono di gremarsi ed emanano ormai un odore per il quale sarebbe opportuno spalancare tutte le finestre della casa.
Amòè.
Mi rendo conto che sono riuscita a ricambiare la sua stretta, benché sia durata tanto poco. Mi rendo conto di aver intravisto il suo sorriso a sedici denti, ed era un sorriso vero come noi adulti non riusciremo mai più a racimolare.
Mi rendo conto che queste sue manifestazioni di affetto sono puri esempi di Amore Perfetto, Puro e Privo di Riserve.
E allora, cosa mi importa delle cipolle? Cosa mi importa del tanfo che renderà la casa impraticabile per almeno due giorni? Cosa mi importa se questa sera saremo costretti (eh, che sacrificio!) a chiamare la pizzeria all'angolo?
La Bambina è venuta ad abbracciarmi, dicendomi: "Amore". Questo cancella ogni cosa.
Anche per noi, ragazze prive di romanticismo della pubblicità della Mini.

Nessun commento:

Posta un commento