lunedì 9 marzo 2015

Acque - Torbidi segreti





"Greta fissò l'insieme del dipinto e poi chiuse gli occhi; le sembrò di respirare l'odore di quell'acqua che arrivava fino a lei da secoli passati e di sentire il rumore delle onde che inghiottivano quella piccola barca, trascinandola negli abissi. Sentì una voce di donna che la chiamava. Aveva il suo stesso timbro di voce e lo stesso modo di pronunciare ogni singola lettera che componeva il suo breve nome."


Conquista, la grazia silenziosa e quieta di Laura Clerici. Ed è proprio con la grazia che la contraddistingue che ci guida alla scoperta di Greta, la protagonista del suo romanzo.
No, mi correggo: ci guida attraverso le scoperte di Greta.
Acque - Torbidi segreti affronta temi che mi affascinano da sempre: i misteriosi legami che incatenano tra loro i componenti del nucleo famigliare; misteriosi quanto indissolubili, che tu lo voglia oppure no.
Il romanzo scorre ricalcando il titolo: la scrittura della Clerici è un ruscello quieto. Che cela però al suo interno più di un'insidia.
La grazia sa essere inquietante.
Così come inquietanti sanno essere i sogni che svegliano Greta la notte -quei sogni che a tutti noi, una volta o l'altra, è capitato di fare-: dolci e pacati, punteggiati di celeste e di rosa... fino a quando quello stesso celeste e quello stesso rosa non diventano il fulcro stesso del peggiore incubo che riusciate mai a concepire. Quello vero, quello che vi riguarda da vicino.

E le acque, là fuori, si fanno da rigagnolo a ruscello, da ruscello a fiume, da fiume a lago, da lago a mare. Quel mare che nasconde tra i propri flutti i torbidi segreti del titolo.
Azzurro e celeste, acqua e cielo, realtà e sogno, verità e follia: c'è tutto, tanto e molto di più in questo romanzo d'esordio, un giallo che si tinge (e come potrebbe non essere così?) dei colori del mare.
Fluido. Come lo scorrere di un rigagnolo tra sassi levigati... i sassi che, se casualmente, incidentalmente, vi appoggiate sopra il piede, vi faranno scivolare e cadere.


“Sognò borghi di pescatori e lunghe spiagge, e poi Koroni, dove per anni aveva passato le sue vacanze estive. Rivide il sorriso di sua madre, mentre insieme correvano per mano fino alla cinta muraria del castello, si di un alto promontorio. Un'incredibile vista sul blu, un blu tanto acceso da farle strizzare gli occhi, vele bianche che all'improvviso apparivano e altrettanto all'improvviso svanivano nel mare. Nel sogno cercava di capire come potesse un mare tanto tranquillo e dai colori così meravigliosi inghiottire le vele senza lasciarne più traccia. O meglio, per ogni vela scomparsa appariva nel cielo una pennellata di bianco, o di grigio, o di nero. Poco a poco, nuvole pesanti e gonfie di pioggia la minacciavano; sua madre non c'era più e lei si guardava intorno smarrita. Cominciavano a cadere le prime gocce che indelebili le sporcavano i vestiti di blu, e sentiva addosso un freddo pungente ma sopratutto innaturale.
Si svegliò di soprassalto. Scese in cucina ma Iason se ne era andato, insieme ai suoi misteri.”


L'amore stesso, perfino!, assume le tonalità dell'azzurro. E anche questo sentimento si snoda lento, compie spire, avvicinamenti e allontanamenti.


"Iason aveva l'aria da bravo ragazzo, gentile, premuroso, ma probabilmente era solito passare buona parte della giornata in compagnia di molte donne.
Lo immaginò nel suo atelier, con il viso imperlato di sudore per il caldo e la concentrazione, mentre fissava quelle donne con il suo sguardo penetrante e profondo. Il silenzio all'interno rotto solo dal rumore delle onde e dai gridi dei gabbiani dominatori di quei limpidi cieli azzurri. E quelle donne seminude e gongolanti, fiere di essere muse per poche ore nella vita di quell'uomo."

 
Acque è il viaggio -fisico e mentale- di Greta, ma è anche il viaggio di tutti noi, se e quando scegliamo di compierlo.

Quanto sei disposta a scoprire su te stessa?
Quanto a fondo sei capace di scavare nel tuo passato?
Quanto sei disposta a ricordare?
E se, osservando l'immagine di te stessa, ti accorgessi che non è uno specchio, quello che ti sta guardando, ma semplicemente un dipinto?
Cosa si nasconde tra le pennellate dei quadri di Iason, e qual è il terribile segreto che Greta ha spinto a fondo nei propri ricordi... ma che, prepotente, cerca in ogni modo di risalire la superficie e tornare a galla?

 


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L'AUTRICE:

Laura Clerici si è diplomata al liceo linguistico nel 1992.
Da allora si è catapultata nel mondo del lavoro, scegliendo il settore del turismo.
"Svezzata" per una decina di anni dai ritmi frenetici delle agenzie di viaggio storiche della sua città, gestisce da tempo una attività propria.
Vive con il marito in un'accogliente casetta in campagna, circondata dal verde e allietata dalla presenza di quattro gatti adorati e viziati.
Oltre alla letteratura, alla musica e alle arti in genere, ama gli animali, la natura e ovviamente i viaggi.
I suoi hobbies sono la lettura e il canto.
Acque - Torbidi segreti è il suo romanzo di esordio.

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